Queste pagine sono dedicate ad Antonio Ianniello, nato a Vaglio Basilicata (PZ) il 26.VIII.1890, matricola 23746, Caporal maggiore della 6a Compagnia 29° Reggimento della Brigata di Fanteria Pisa, caduto e sepolto alle pendici di Bosco Cappuccio (ore 8 del 19 luglio 1915 – Seconda Battaglia dell’Isonzo).

Questa notte fra Redipuglia e Oslavia, si riaccenderanno i fuochi sopra le alture dove tante volte la battaglia si spense nel sangue e sarà un fluttuare di ombre intorno ai bivacchi perché all’estremità dell’oblio hanno freddo anche i morti
Carlo Delcroix
Iniziata per l’Italia il 24 maggio 1915, la Prima Guerra Mondiale (la “Grande Guerra”) investì l’intero territorio di tre regioni (Trentino, Veneto, Friuli-Venezia Giulia) e la parte orientale della Lombardia. Nei quattro anni di guerra la linea del fronte subì molteplici variazioni su una lunghezza complessiva di circa 600 km. Gli eventi bellici interessarono numerosi centri abitati ma anche un elevato numero di cime montuose, valichi, valli, fiumi, boschi, edifici isolati. Il territorio, nel settore del Carso e, ancor più, nelle zone montuose, fu soggetto a profonde trasformazioni ad opera dell’uomo. Di tutto ciò restano, dopo cento anni, tracce spesso ancora evidenti; a volte invece l’evoluzione del paesaggio e la presenza dell’uomo hanno fatto sì che di alcuni siti non sia rimasto che il nome.

Centenario 1914-1918

a cura di: Paolo Plini, Mauro Depetroni e Cristina Ianniello